Beni comuni in Condominio a Roma

L’articolo di oggi riguarda i beni comuni in condominio.

Ad ogni singolo condomino è consentito anche un uso più energico della cosa comune, anche con modalità differenti rispetto alla sua normale destinazione, fatti salvi, gli eventuali limiti imposti dal regolamento.

E’ implicito che in un condominio coesistono beni condominiali e beni ad uso esclusivo.

Se per il bene privato un condòmine può gestire la sua proprietà a modo suo, le cose cambiano se il bene diventa comune.

L’uso dei beni comuni sono disciplinati dal regolamento del condominio. Un bene comune per il codice civile art. 1117 c.c. rappresenta:

  • Le parti dell’edificio necessarie all’uso comune;
  • Le aree destinate a parcheggio e a locali per i servizi in comune;
  • Le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere destinati all’uso comune.

Per quanto riguarda gli interventi del singolo condòmine su una parte comune, questa viene disciplinata dall’art. 1122 bis c.c.

Nel caso in cui sia necessaria una modificazione delle parti comuni, è necessario che il condòmino dia comunicazione all’assemblea e all’amministratore, al quale dovrà dettagliare per iscritto la modalità di esecuzione dell’intervento ed eventualmente le modifiche che saranno apportate.

Questa stessa comunicazione sarà presentata in assemblea e sottoposta alla valutazione della stessa. L’assemblea a questo punto voterà con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell’edificio.

“L’assemblea può subordinare l’esecuzione dei lavori ad un’idonea garanzia per i danni eventuali.”

In difesa della parti comuni

L’art. 1102 c.c. Cita:

“Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.”

Ne discende che, a proprie spese il condòmino interessato può portare le modifiche a proprie spese e che comunque così facendo non deve recare un danno agli altri condòmini.

Sull’utilizzo della cosa comune:

  • Un singolo condomine non può alterare la destinazione del bene;
  • Un singolo condomine non può impedire agli altri il pari uso.

Quindi, il principio dell’autorizzazione assembleare è sovrano, perché l’utilizzo di beni comuni non deve pregiudicare gli interessi comuni degli altri condomini.

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